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E-mails di Ottobre
Lunedì
16/10/2006 13.47 - Carissimo Toto, torno a scriverti
circa un anno dopo quando ti inviai la lettera in merito alla
mia partecipazione, quale Tedoforo, alle Olimpiadi della Neve di
Torino 2005.
Questa volta è per ricordare un caro comune amico:
Francesco
Russo (Rocco, per gli amici) che il 25 ottobre del 2005
prematuramente lasciava la vita terrena.
Ho avuto la fortuna di incontrarlo più volte, con le rispettive
famiglie, dopo che entrambi abbiamo lasciato la nostra Melicuccà:
lui per il Veneto, io per Roma.
Ebbene, nell’imminenza della ricorrenza della morte del caro
Rocco, mi farebbe piacere, ripeto, ricordarlo attraverso le
pagine del Vs giornale, a quanti lo hanno conosciuto ed avuto
come amico, sono certo, i più.
Di recente, sono stato a trovare con la mia famiglia la sua: la
moglie Tiziana, i figli Simone (universitario) e Dafne
(liceale); abbiamo reso omaggio alle sue ceneri, che riposano
nel Cimitero di S. Lucia di Piave, nella cui cittadina svolgeva
la sua professione di medico di famiglia, ed abbiamo trascorso
qualche ora a ricordare i bei momenti che le nostre famiglie
hanno vissuto assieme.
Nell’occasione abbiamo visitato anche il Parco Pubblico che
l’Amministrazione Comunale di S. Lucia di Piave (TV) ha
deliberato di intitolare al caro Rocco: un ceppo di quel Parco
reca la targa (vedi foto):
”Unus et idem (Tutto di un pezzo e sempre lo stesso) –
Parco Pubblico “Francesco Russo (1951 – 2005)” Medico –
Amministratore Comunale di S. Lucia di Piave”.
Sono certo che non c’è massima morale più appropriata per
rendere omaggio perpetuo alla sua memoria!
Riporto, ora, alcuni passi della commemorazione fatta il 18
novembre 2005 nel Consiglio Comunale di S. Lucia di Piave dove,
come si evince da quanto riportato prima e dopo, ha ricoperto
brillantemente per quattro anni la carica di Assessore
all’ecologia ed ambiente.
Il Sindaco, Fiorenzo Fantinel:
“…..Il dr Russo è stata una persona schiva ma ferma e sincera
e, per quanto riguarda la sua attività professionale, tutti i
cittadini che sono stati suoi pazienti, coi quali ho avuto
l’occasione di parlare, lo hanno concordemente elogiato per la
sua competenza e, soprattutto, per la sua disponibilità. Come
assessore all’ecologia ed ambiente non ammetteva compromessi ma
non per questo rinunciava alle sue battute di spirito, da
persona intelligente ed umana qual’era……”.
Il Consigliere De Faveri:
“La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella
coscienza di meritarli!”. “Questa massima può ben essere
ricondotta alla figura di Francesco. Di uomo, cosciente di avere
fatto il proprio dovere di uomo tra gli uomini. Di uomo che, ben
sapendo quanto fosse facile ingannare gli altri, ha sempre
evitato le esagerazioni a favore di una sincera, anche se a
volte amara, rappresentazione della realtà”. Ed ancora,
ricordando l’esperienza di Assessore svolta da Rocco: “Il
ricordo più nitido che rimane di quell’esperienza è il suo non
illudere nessuno, sempre rappresentando le cose così come erano,
cercando soluzioni possibili e poco curandosi di attribuirsi
meriti particolari”.
Il Vice Sindaco e Capogruppo della “Lista per Santa Lucia”,
dr Riccardo Szumski:
“Questa sera, in seno all'assemblea consiliare, la comunità
ricorda in maniera ufficiale il dr. Francesco Russo, già membro
del Consiglio Comunale di Santa Lucia, ed Assessore
dell'Amministrazione comunale.
Una cerimonia dovuta per l'incarico ricoperto, ma assolutamente
non banale né di circostanza. Il senso di questa serata vuole
essere il primo tassello di un mosaico che porti concretamente
ad una iniziativa che ricordi il dr. Russo nella memoria
collettiva della nostra comunità oltre che nei nostri cuori
singolarmente.
Sappiamo che Francesco sarebbe stato schivo rispetto a questi
riti, che per carattere non bramava.
Lo esige però il segno che egli ci lascia. Un segno testimoniato
dall'impegno civico svolto a favore della cittadinanza con
spirito di neofita e visione di chi, venendo da altre esperienze
e luoghi, portava un vento di novità ed entusiasmo in una fase
della vita politica nazionale turbolenta ed in un periodo di
cambiamento delle leggi e degli ordinamenti che regolavano la
vita amministrativa degli Enti locali.
Ricordo ancora che in qualità di assessore all'ambiente cercò di
introdurre la norma-raccomandazione che le auto in sosta
dovessero spegnere il motore per contribuire a ridurre le
emissioni. Norma che ora vediamo ripresa nelle varie ordinanze
comunali per contrastare gli sforamenti dei limiti di legge
previsti per lo smog. Questo 15 anni prima!!! E magari allora si
faceva dello sarcasmo.
L'impegno professionale, svolto a favore dei nostri cittadini,
con competenza e disponibilità, il cui gradimento non sta certo
a me certificare. L'attenzione alle nuovo problematiche della
professione, della nostra professione, anche capace di
anticipare i tempi per cui, di argomenti oggi previsti nei
contratti di lavoro, egli sosteneva la necessità molti anni fa
come esigenza di modernizzazione, recupero di competenze dei
medici di famiglia, del rapporto con il pazienti, e maggior
oculatezza nell'uso delle risorse per evitare sprechi.
Di qui come logica conseguenza l'assunzione di un ruolo nel
Sindacato dei medici di medicina generale della nostra ULSS,
convinto che bisognasse lottare in prima persona per ottenere il
cambiamento ritenuto necessario a migliorare il servizio medico
nel suo complesso.
Infine l'uomo e l'esempio che ci lascia, anche nell'affrontare
l'epilogo della sua vita. Autentica testimonianza di coerenza,
coraggio ed anche serenità pur nelle bufere che possono
tormentare l'animo in certi frangenti.
Lottare sempre e mai darsi per vinti supinamente, egli ci dice.
Lottare ed affrontare le difficoltà con la convinzione dettata
dalla forza di una razionalità estrema che è sempre preferibile
cercare di governare i problemi piuttosto che subirli
passivamente.
Ed in questo restando coerente fino all'ultimo.
Certamente il Consiglio Comunale, nella sua autorevolezza, saprà
individuare le forme ed il modo più opportuno affinché il segno
della sua presenza sia veramente ricordato come espressione di
valori positivi di cui questa Comunità deve andare fiera.”
Infine, l’amica di famiglia Sig.ra Luisa Zanchetta:
”......Colpiva, in Francesco, quel suo tratto elegante,
quell'eleganza che nasce e deriva da una nobiltà interiore, da
una finezza di sentimenti che testimoniano, da sempre, quella
che i poeti ed i filosofi dell'antica Grecia chiamavano
“l'aristocrazia dello spirito”…. che in Lui si manifestava col
suo modo di essere, di proporsi, lo stile leggero e discreto e,
sopra ogni altra cosa, con quel suo sorriso timido e gentile di
uomo buono, di persona dabbene!!”
”.....Rispetto, stima e affetto, sentimenti che Francesco si
era conquistati nel corso degli anni, tra i suoi pazienti, tra
coloro che ricorrevano alle sue cure di medico e che in Lui
avevano trovato non solo il professionista capace e scrupoloso,
ma l'uomo paziente, che sapeva ascoltare, consigliare, offrire
una parola di speranza e di fiducia.
A tutti, ma in particolare a coloro che soffrivano, agli
emarginati, agli anziani, alle persone sole che non conoscevano
e non conoscono il calore di un sorriso, di un saluto, di una
stretta di mano.
Questa gente, la sua gente, lo piange e lo ricorda assieme a
noi.
Francesco amava le cose belle, la pitture, il cinema, con una
predilezione per la musica. Quante serate trascorse,
piacevolmente, a parlare del mondo meraviglioso e fantastico
dell'arte, dove bellezza e creatività - grazie all'ingegno di
chi ne possiede il talento - si manifestano in suoni, forme ed
immagini.
Accanto all'arte, l'amore per lo sport, in particolar modo per
l'atletica leggera che praticava in qualità di maratoneta, sia
pure a livello amatoriale.
Soleva dire: “Io sono un umile marciatore, uno scarpinante!!”
sorridendo e facendo dell'ironia su se stesso.
Ma la maratona più importante, quella che negli ultimi anni,
quotidianamente, Francesco correva lungo un percorso divenuto,
giorno dopo giorno, sempre più irto di difficoltà ed ostacoli,
l'ultima maratona, dalla quale noi tutti speravamo potesse
uscirne vincitore, alla fine si rivelava la più inumana e la più
crudele. Una sofferenza, la sua, vissuta con lucida ed esemplare
dignità.”
Caro Toto, quanto emerge da quella commemorazione credo, certo
di trovarti d’accordo, possa essere fatto anche nostro.
Un caro abbraccio, Aldo [a.larosa@........] |
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